Era una notte come tante altre…Lui seduto davanti al computer ripensava ancora a lei…

Era una notte come tante altre…Lui seduto davanti al computer ripensava ancora a lei…A quella storia tanto bella quanto assurda e non riusciva a spiegarsi il motivo per cui fosse finita. Si alzò,si affacciò alla finestra,e guardando la luna piena si commosse…Quante volte quando era più piccolo gli era capitato di farlo! Erano quei momenti in cui si sentiva solo.. Solo di fronte al mondo?Solo perché non poteva parlare con nessuno! Del resto nessuno l?avrebbe mai capito fino in fondo! Nei suoi 41 anni vissuti,certo di persone ne aveva conosciute? Ma poche erano riuscite a scoprire la parte più profonda di sé?Quella ancora bambino?fatta di magie e di speranze. Sentiva dentro un desiderio irresistibile, di scappare da tutto quello che lo circondava e immaginare che il passato fosse stato solo un brutto sogno dal quale svegliarsi. Davanti a se vedeva solo ombre?Pochi gli anni ancora da vivere serenamente?La paura della vecchiaia lo tormentava. Lo tormentava il fatto che forse non era riuscito a realizzare ciò che voleva.. Una famiglia,dei figli,qualcosa per cui valesse la pena combattere ancora! Aveva finito le sigarette,uscì di casa per andare a comprarle al distributore automatico che si trovava a 100 metri?Ad un tratto squilla il cellulare?..Eh si,era lei..quel fiore forse appena nato,alla ricerca di qualcosa che la spaventa più di tutto e in lui riusciva a trovare un conforto,quel conforto che dei ragazzini come lei probabilmente non avrebbero potuto darle ma si domandava spesso,perché proprio lui?Non lo conosco,non l?ho mai visto ma so ascoltare?so quanti battiti al minuto produce il suo cuore,so ciò che fa ogni giorno,quel mangia,quel che beve?e si chiedeva cosa potesse provare lui per lei,forse troppe le parole dolci scambiate,troppe le notti a parlare di niente ma sapere di essere vicini,troppi i tormenti di quell?uomo che lei avrebbe potuto cancellare con uno schiocco di dita?Tipica ragazza sicura di se,che vuole gli uomini ai suoi piedi,che si lascia desiderare,ma che è ancora vergine e tutto ciò fa si che lui si spaventi e che non conceda i suoi sentimenti a lei,ma a lei interessa qualcosa?Questo non è piacere di vivere,questo è solo buttarsi nel cesso per la paura di non esternare i sentimenti al mondo,una paura assurda che invade i loro cuori?ormai non si è più capaci di amare apertamente e per lui questa piccola donna gli permetteva di pronunciare parole dolci che non avrebbe saputo dirle a nessun altra giusto perché non c?era nessun altra?c?erano solo loro due in un mondo che non riusciva a capirli,l?uomo non ha mai voluto dire come la pensava,difatti gli argomenti presi in questione erano veramente banali?ma quella sera lei lo chiamò perché era consapevole del dolore che lui stava provando per un’altra?ma il dilemma rimase, lo chiamò per gelosia o per la pura consolazione?Il punto è che lui questo non riuscirà mai a capirlo perché lei riusciva sempre ad essere molto vaga. Lei continuava
ad avere paura perché non sapeva se contava veramente qualcosa per quell?uomo,lui ha da sempre
la testa altrove,il cuore in gabbia e i sentimenti non li vuole toccare per un po??quella sera dopo aver chiacchierato un po? al telefono lui pensa a lei?sorride,guarda la luna?la stessa luna che guardava lei dall?altra parte dell?italia,abbassa lo sguardo,prende le sigarette e torna a casa..con quegli stessi pensieri che aveva avuto prima di uscire da quella porta per poter percorrere quei 100 metri?

lui e lei

 

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maxlady Author